IL SET DELL'ORRORE 14 ANNI FA A BESLAN Quattordici anni fa in due giorni e mezzo, dall'1 al 3 settembre si consumò una delle tragedie più tremende degli ultimi decenni: la strage alla scuola di Beslan, città dell'Ossezia del nord, Russia. Durante il primo giorno di scuola del nuovo anno scolastico, alla "Shkola n-1" fecero irruzione una trentina o poco più di combattenti jihadisti nord caucasici, armati fono ai denti. Presero come ostaggi 1128 tra alunni, insegnanti e genitori, piazzando poi esplosivi dappertutto. Quello che poi accadde venne raccontato in tutto il mondo: l'irruzione delle squadre speciali russe, dopo ore e ore di trattative, l'esplosione di una bomba all'interno che diede il via all'attacco dell'esercito, i morti, le violenze, la fuga di bambini nudi e sanguinanti, il terrore puro. Alla fine i morti furono tanti: 333 di cui 186 bambini. Non mancarono le polemiche. I genitori delle giovani vittime imputarono a Mosca e a P...
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DONETSK, ELEZIONI 11 NOVEMBRE: L'UOMO CHE PIACE A PUTIN E L'AVVOCATA CHE GIUDICHERÁ KIEV Non solo Pushilin. Il capo ad interim dell'autoproclamata repubblica di Donetsk che ha sotituito il defunto Zakharchenko (morto in un attentato proprio a Donetsk un mesetto fa) che tanto era piaciuto al Cremlino, dovrà ora misurarsi con altre candidati per le elezioni che si terranno l'11 novembre prossimo. A contendere la carica di nuov presidente della piccola repubblica del Donbass saranno Pavel Gubarev, "governatore popolare" della regione di Donetsk, Roman Khromenkov, oggi a capo dell'amministrazione di Gorlovka e Enakievo e infine Elena Shishkina, avvocata e incaricata di giudicare (un giorno?) i "crimini" dell'esercito ucraino contro la popolazione civile del Donbass separatista. A giudicare dalla preferenza che sin dall'inizio il presidente russo, Putin ha espresso verso l'attuale reggente Pushilin (molto più diplomatico del preced...
BESLAN E L'ORRORE CHE NEPPURE IL COLONNELLO KURTZ AVREBBE POTUTO IMMAGINARE L'incredibile infinito mosaico che fu la strage di Beslan, non è stato ancora ricostruito definitivamente. Ovviamente ognuna delle parti fornisce la propria versione (i comitati che accusano Putin di avere dato il via all'attacco mettendo a repentaglio la vita degli ostaggi, la stampa più vicina al Cremlino che nega tutto questo e in ogni caso va detto che la verità dei fatti non è stata ancora definita in maniera convincente). Gli enormi, fatali sbagli nell'organizzazione dell'emergenza (mentre già cominciava ad andare a fuoco una parte della scuola, arrivò un mezzo dei pompieri soltanto dopo due ore e con i serbatoi dell'acqua vuoti ma anche l'incredibile negligenza di non circoscrivere da subito l'area da parte delle autorità, così che i parenti degli ostaggi poterono avvicinarsi armati nella zona dell'assedio, alimentando la tragica confusione: secondo testimonianze, s...


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