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LA PRIMAVERA DI PRAGA E LE RAGAZZE CHE TIRAVANO SU LE SOTTANE PER CONFONDERE I SOLDATI RUSSI di Yuri Colombo La notte del 20 agosto 1968, le truppe del Patto di Varsavia con alla testa l'Armata Rossa, varcavano il confine della Cecoslovacchia mettendo fine alla Primavera di Praga. Con la repressione di quel movimento guidato da Alexander Dub č ek e dai comunisti riformatori calava il sipario sulle residue speranze di riformare i regimi burocratici dei paesi dell'Est e di poter sviluppare un socialismo dal volto umano. Il regime cecoslovacco, a differenza di altre democrazie popolari era stato il prodotto non semplicemente dell'estensione geografica a seguito degli Accordi di Yalta dello stalinismo. Il partito comunista cecoslovacco non era una semplice marionetta di Mosca e dopo la guerra aveva sempre goduto nel Paese di un certo sostegno. A rendere le condizioni favorevoli per la formazione di una fronda riformista c'era anche il grado di sviluppo sociale d...
"MANDIAMO RUTSKOJ NELLO SPAZIO". RISATE TRA CLINTON E EL'TSIN Tra i documenti desecretati e pubblicati ieri sul sito della biblioteca Clinton sui colloqui tra l'allora presidente Usa e quello russo, Boris El'tsin, basati su allegra cordialità tra i due, si legge anche di una "scherzosa" chiacchierata al summit di Vancouver nell'aprile del '93, mentre in Russia non si era ancora spenta l'eco dell'assalto con i carri armati a Mosca al palazzo del Soviet Supremo dentro cui si erano asserragliati l'allora vice-presidente russo, Aleksandr Rutskoj e il capo dell'assemblea Ruslan Khasbulatov (insieme ad un drappello di deputati fedelissimi) contrari al disfacimento definitivo dell'Urss. Clinton: "Mandiamo Rutskoj nello spazio cosmico", propose ridendo al suo omologo russo. "Sì, però per due anni almeno!", acconsentì entusiasta il Corvo Bianco.

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